Sarkozy:castrare stupratori seriali
Posted on : 25-10-2009 | By : admin-filippoantonello | In : Cronaca, Dal Mondo
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Il presidente francese Nicolas Sarkozy ha annunciato che in un imminente disegno di legge comparirà l’obbligo di castrazione “chimica” per gli stupratori giudicati “pericolosi” ma rimessi in libertà dopo aver scontato la pena. Quella della castrazione sembra essere un tema caro al presidente francese visto che aveva già proposto, in campagna elettorale, lo stesso rimedio contro i pedofili.
Il disegno di legge che punta a limitare la reiterazione di reati sessuali, ha annunciato Sarkozy in un’intervista al quotidiano francese Le Figaro, sarà esaminato su sua richiesta dal parlamento “dal mese di novembre”: “Un criminale sessuale – ha detto il presidente – non dovrà uscire di prigione che dopo aver scontato la propria pena, e questo è il minimo” ma anche “dopo essersi impegnato a seguire un trattamento chimico che arginerà la sua libido“.
“E’ profondamente anormale – ha detto ancora Sarkozy – che si lasci uscire di prigione dei malati senza imporre loro regole molto rigide, prima fra tutte quella di un trattamento medico”. A rilanciare in Francia il dibattito sulla castrazione chimica è stato il caso di una donna, Marie-Christine Hodeau, violentata e uccisa il mese scorso a sud di Parigi da un uomo già condannato per stupro ma tenuto in libertà condizionata.
Pedofilo scrive a Sarkozy: “Castratemi”
Francis Evrard, il pedofilo recidivo a processo in corte d’Assise in Francia per il rapimento e lo stupro di un bambino di 5 anni nell’agosto del 2007, ha inviato una lettera al presidente Nicolas Sarkozy chiedendo l’autorizzazione alla castrazione fisica. E’ quanto riferito dall’emittente France 3 Nord/Pas-de-Calais che ha trasmesso il contenuto della lettera letta dal legale dell’imputato, Jero’me Pianezza.
“Vorrei ottenere l’autorizzazione per sottopormi a una ablazione chirurgica dei testicoli -scrive il 63enne Evrard – So che in Canada si può fare ed è definitiva. In ogni caso, alla mia età non ne risentirei e annullerebbe le mie tendenze verso i bambini”. A Ferragosto del 2007, appena uscito dal carcere dove aveva passato 18 anni per una precedente condanna per abusi su due bambini, Evrand aveva abusato del piccolo Enis in un garage. Dopo alcune ore il bambino era stato liberato nella notte. Il caso aveva destato grande scandalo ed aspre polemiche in Francia quanto si era scoperto che un medico che aveva in cura il pedofilo in carcere gli aveva prescritto l’assunzione del Viagra.

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